Villetta Al Mare

Villetta al mare

Con il progetto proposto si intende demolire un brutto fabbricato (anni 67/70) e costruirne uno nuovo. Il nuovo fabbricato si sviluppa su due livelli, come quasi tutti gli immobili limitrofi. Esso si compone di due piccoli appartamenti al piano terra e da un appartamento panoramico al piano primo.
Malgrado l’aumento di volumetria il nuovo fabbricato sarà certamente meno impattante di quello esistente, e non solo per la sua una architettura molto più decorosa (che è ovviamente importante!), ma anche per una serie di scelte minuziose che determinano una sorprendente riduzione dell’invadenza sul territorio sia edilizia che umana.
La scelta di arretrare il fabbricato dal filo stradale, ad esempio, è sia funzionale che estetica. Di fatti in questo modo si riduce la percezione di esso dalla litoranea e si ha la possibilità di realizzare degli ampi parcheggi, tali da garantire nel loro piccolo una riduzione della sosta di veicoli in strada. .
A bordo delle terrazze (essenziali per la funzione del fabbricato) vi siano alcuni piccoli setti verticali, posti soprattutto nella parte posteriore e sul lato costruito in aderenza, i quali sono necessari per ragioni strutturali e persino architettoniche, ma sono anche funzionali ad occultare lo stoccaggio temporaneo dei rifiuti, oppure per far asciugare la piccola biancheria quotidiana.
Nella logica di quanto sin qui espresso, anche il vano scala che da accesso alla casa al primo piano e alla terrazza è progettato con una schermatura chiusa sulla strada, cosi da non lasciar vedere né la scala, né il suo uso. In realtà la scala è spesso il posto più comodo per appoggiare il materassino o l’ombrellone che si dovrà riportare al mare dopo la siesta pomeridiana.
Sulla copertura è collocato un piccolissimo vano tecnico. Anche esso ha la funzione di nascondere terminali di impianti, necessari all’uso confortevole delle abitazioni, quali serbatoi, unità esterne dei condizionatori, pilozze, lavatrici, ecc., tipiche delle case al mare.
L’ascensore esterno, necessario all’abbattimento delle barriere architettoniche, è talmente integrato da apparire quasi invisibile.
In fine, il pergolato posteriore al primo piano, ha la funzione essenziale di proteggere la terrazza dal sole in modo elegante, terrazza che è di fondamentale importanza. Nulla di più ovvio che in sua assenza tale terrazza sarebbe protetta da improvvisati ombrelloni, o peggio ancora da tende da sole!….
In definitiva la struttura architettonica del fabbricato è la sintesi quasi obbligata di una serie di valutazioni attuate al fine di ridurre l’impatto edilizio del fabbricato, al fine di garantire gli spazi necessari al suo uso agevole e gradevole, e anche al fine a ridurre l’impatto “umano” derivante dalle normali funzioni abitative, pur conservando una grande panoramicita!