Recuperare il patrimonio edilizio, la sfida dell’architettura.

 

La saturazione del territorio, una nuova coscienza anti-cementificazione, lo spopolamento delle abitazioni costruite a dismisura negli anni ’60 e ’70 ed in ultimo, non per importanza, i vantaggiosi incentivi fiscali, hanno trasformato il concetto di edilizia.
Mai come in questi tempi si è assistito al recupero di scadenti fabbricati senza valore artistico o storico.
E’ qui che entrano in gioco professionisti sempre più qualificati, nuove tecniche costruttive, materiali inediti, spesso combinati con materiali antichi; una concerto di tecnica, esperienza e creatività, volta a trasformare vecchi edifici in nuove tipologie d’avanguardia, capaci di ridotti consumi energetici, a basso impatto ambientale, ri-progettati secondo le moderne esigenze, certamente molto flessibili e luminosi, ma anche ben disimpegnati ed adatti ad usi mutevoli…. e ancora …..di “tendenza” (termine che uso con estrema parsimonia quando parlo di architettura!).